Ghiandola #Pineale o #Epifisi… 4 ormoni regolatori dei ritmi vitali universali
Ghiandola Pineale o Epifisi (sede dello spirito) e i 4 ormoni regolatori dei ritmi vitali universali.
di Silvia Michela Carrassi - tutti i diritti riservati
Introduzione
In questo capitolo sono stati introdotti alcuni principi conoscitivi relativi alle zone sensoriali del nostro cervello, lautrice del documento, per chiarire meglio cosa accade al nostro corpo umano, come la coscienza spirituale dellindividuo interagisce e come ci alimenta lenergia universale, ha preso in esame alcuni studi del prof. Paolo Lissoni, dirigente medico presso il servizio di Oncologia Medica del reparto di Radioterapia Oncologica dell'ospedale San Gerardo di Monza, ritenuto uno tra i massimi esperti in tema di Ghiandola Pineale, di melatonina e degli ormoni deputati allaspetto comportamentale. Spieghiamo come alcune patologie, sono da imputare al malfunzionamento della ghiandola pineale provocando una ridotta espressione della coscienza del corpo. Spieghiamo in che modo funziona la coscienza creativa dellanima e il perché questi meccanismi si manifestano nel corpo umano. Inoltre è stato preso in esame uno dei lavori del prof. Sergio Felipe de Oliveira, che ci ha permesso di comprendere meglio i meccanismi dellectoplasma e i rapporti possibili tra il mondo spirituale e il corpo fisico. Interessante è la relazione constatata che la ghiandola pineale, il talamo e lesperienze astrali, potranno dopo aver che avrete letto con attenzione questo capitolo, diventare di semplice comprensione senza che vi venga richiesta una laurea o un dottorato in materia.
Aiutiamo a comprendere come una ghiandola sia il principale organo che se compromesso, da origine a problemi della crescita sessuale e come un tumore possa colpire lorganismo dando origine a metastasi spontanea.
Questo capitolo spiega come sia possibile fare una esperienza astrale, e quanti esseri umani vivono lesperienza pensando di essere ammalati, spiega i disordini della personalità e identità spirituale, aiuta a comprendere meglio in sintesi i meccanismi che potranno rendere la vita di un essere umano piú serena, anche, quando si è difronte a patologie delicate e malattie che fino ad oggi lunica risposta dato era il farmaco anti-depressivo, o la prescrizione di farmaci che danno origine a malattie degenerative dellapparato endocrino e degli organi deputati al metabolismo.

Ghiandola Pineale
La ghiandola pineale, una delle sette ghiandole endocrine, è il principale organo del corpo umano responsabile della regolazione del ritmo biologico circadiano 1, sulla base del principale ritmo cosmologico, quello dellalternanza del periodo di luce con quello di oscurità o buio.
La Ghiandola Pineale è una ghiandola che tende alla calcificazione, motivo principale che lha resa poca interessante al mondo della medicina dopo gli anni 30 fino agli anni 50, periodo in cui questa ghiandola era stata considerata erroneamente poco interessante. Si pensava che la sua calcificazione fosse sinonimo di malfunzionamento e che fosse un organo non fondamentale al corpo umano. Nella storia questa ghiandola ha sempre avuto un ruolo fondamentale.
Secondo Cartesio, il corpo e lanima immateriale, principio del pensiero e della volontà, sono sostanze separate. Per spiegare in che modo esista uninterazione tra di esse e in che modo lanima, tramite la volontà, possa guidare il corpo, egli ricorre a una ghiandola, che nel trattato sullUomo chiama ghiandola H: si tratta dellepifisi, in greco konàrion, in latino conarium, o «ghiandola pineale», secondo la traduzione abituale utilizzata da Cartesio, per la sua forma simile ad una pigna.
Cartesio, diagramma del cervello e del sistema nervoso 2
A partire da alcune lettere del 1640, Cartesio la definisce come «la sede dellanima e il luogo dove si fanno tutti i nostri pensieri». NellUomo Cartesio la presenta collegata al cervello da alcune piccole arterie, da cui entrano gli spiriti animali, i quali poi fuoriescono e tramite i nervi vanno ai muscoli e alle altre membra per dirigerne il movimento. Nel trattato "Le passioni dellanima", invece, essa non è più collegata al cervello da arterie: galleggia nella sostanza cerebrale, e reagisce al contatto con gli spiriti animali (che la muovono), riflettendoli verso i nervi. È tramite lagitazione di questa ghiandola che i movimenti del corpo si incontrano con lanima, generando quelle particolari percezioni (che Cartesio chiama anche sentimenti o emozioni), che sono le passioni. 3
Ritroviamo il simbolo della Pigna al Vaticano, nellAntico Egitto, tra i Sumeri, ma anche ad Angkor Wat, tra i buddhisti ed i massoni. Tutti, probabilmente, ebbero accesso ai segreti dellilluminazione o conobbero la formula segreta per aprire "locchio dellanima".
Dopo gli anni 50, lo studio si è intensificato, è venne osservato che la pineale o Epifisi, nonostante fosse calcificata produceva un ormone, prosegu la sperimentazione e i risultati non si fecero attendere, un nuovo fermento nel mondo della ricerca medica era nato. Nuovi gruppi di studio su tutto il territorio nazionale con maggiore concentrazione nel nord Italia e nel mondo proseguono con la sperimentazione. Vennero prese in esame ghiandole calcificate, e si fecero comparazioni tra i decessi, le patologie tumorali, e le disfunzioni del sonno. Si prese in esame lapparato endocrino osservando il comportamento della pineale in relazione al ritmo della crescita, si notò che questi precipitati di sali di calcio apparivano come cristalli in grado di percepire la condizione magnetica, questa nuova informazione scientifica fece sciogliere ogni dubbio sullinutilità della pineale o epifisi, inoltre si cap che era la ghiandola che riceveva il maggior flusso sanguigno di qualsiasi altra ghiandola nel corpo.
Affermate queste funzioni importanti si apprese il fatto che la pineale oltre e secernere ormoni, era in grado di differenziare i ritmi universali della luce e delle tenebre. Quindi, mentre locchio fisico attraverso la retina trasforma linformazione della luce in una informazione razionale per il nostro cervello, e queste informazioni regolano il comportamento dellindividuo nella vita quotidiana mettendolo in condizione di riconoscere ad esempio che è giorno e che ha inizio lattività lavorativa, la ghiandola pineale modula il nostro corpo in funzione della luce e del buio, dove la luce configura il principio fondativo della vita. Questa visione ha dato inizio allavvicinamento della medicina alla teologia. Oggi la medicina classifica come sintomo patologico o classifica tale sintomo come inizio di tale patologia, il malfunzionamento della ghiandola pineale, quando lindividuo perde la capacità di distinguere e differenziare la Luce, dalle Tenebre. In sintesi, il primo atto dello stato di salute, è misurato con la capacità di differenziare la "luce dalle tenebre" 4, quindi è considerato patologico la presenza di questo sintomo nel soggetto.
Già nel 1917, McCord e Allen avevano notato (J Exptl Zool, 1917) che l'estratto delle ghiandole pineali delle mucche schiariva la pelle delle rane 5.
Alla fine degli anni 50 venne scoperta la melatonina e iniziarono a riconsiderare questa ghiandola non solo come una struttura anatomica, ma iniziarono a comprendere che questa ghiandola era attiva. Venne osservato durante la sperimentazione un ormone fondamentale definito "distruttore del nero" nome adottato per leffetto che generava questo ormone durante i primi esperimenti sulle rane. Venne fatta sperimentazione sui galli, e videro che lasportazione chirurgica della pineale modificava completamente il ritmo dello sviluppo sessuale in questi animali. Vennero quindi accertati due aspetti fondamentali, la regolazione dei ritmi biologici e un controllo sullo sviluppo sessuale. Anche nelluomo uno dei primi eventi che presiedono lo sviluppo puberale, è il progressivo ridursi della produzione notturna di questo ormone. Con le prime ricerche cliniche fu possibile dosare questo ormone a livello ematico nel sangue.
Nel corso della sperimentazione sugli animali, si notava anche un forte impatto sulla formazione dei tumori quando questa ghiandola era compromessa. Venne accertato che lasportazione della pineale aumentava lincidenza tumorale, e dava origine alla diffusione metastatica del tumore stesso. Cos si compresero due funzioni fondamentali della pineale, la prima relativa al ritmo biologico e la seconda relativa al ritmo dello sviluppo sessuale e allo stato di salute dellessere vivente.
Lormone del sonno/veglia o melatonina
Nel corso della sperimentazione videro dunque che luomo rispondeva agli stessi ritmi universali degli animali, proseguendo con la ricerca clinica introdussero nel liquido ematico dosaggi sempre piú precisi di questo ormone, per curare individui con patologie gravi come la depressione, come il tumore, ammalati affetti da patologie disfunzionali della crescita sessuale o con il sistema immunitario compromesso.
Gli studi fatti dal dott. Di Bella (padre) sulla pineale, studi eseguiti da gruppi di endocrinologi di Torino che iniziarono a usare estratti di pineale per curare tumori, lesperienza fatta dal prof. Trentin anatomopatologo di Modena, che notava nei pazienti morti di tumore questa ghiandola notevolmente alterata, contribuirono attraverso la ricerca e la sperimentazione, al passaggio di tutto questo lavoro allessere operativi clinicamente. Monza ha avuto un ruolo fondamentale, iniziò a studiare lapparato del tumore e dimostrò la relazione tra la ghiandola pineale e i tumori, passaggio essenziale che rese il metodo totalmente clinico. Venne introdotta negli ospedali del nord Italia, Monza è stato il primo centro europeo a stabilire il dosaggio ormonale della melatonina.
Ma la ghiandola #Pineale (dalla quale viene secreta la Melatonina), oltre alla regolamentazione dei ritmi biologici (sonno-veglia), ha diverse proprietà fondamentali. Regola il controllo dello sviluppo sessuale, la stimolazione del sistema immunitario e la produzione di altri ormoni, come il DMT 6; lEpitalamina un ormone con funzione anti-tumorale, che si regola in base ai cicli del giorno e della notte, creando cambiamenti importanti nellindividuo nel corso di una giornata solare, determinando lo stato di salute nel paziente.
Nasce una nuova era, lera della "psiconeuroendocrinoimmunologia" o PNEI. Nel 1981 venne pubblicata la prima edizione di Psychoneuroimmunology a cura di Robert Ader, PhD in Psicologia alla Cornell University, dal 1968 il professore di Psichiatria e Psicologia alla University of Rochester School of Medicine and Dentistry.
La psiconeuroendocrinoimmunologia (#PNEI) è una disciplina che si occupa delle relazioni fra il funzionamento del sistema nervoso, del sistema immunitario e del sistema endocrino 7. La PNEI nasce sulla base dei lavori sullo stress di Hans Selye 8 durante gli anni trenta.
Chi si occupava in genere di ghiandola pineale tendeva a studiare solo questa ghiandola, coloro che seguivano la linea della psiconeuroendocrinoimmunologia, trascuravano la ghiandola pineale. Quando questi due filoni si unirono, si capii che la pineale è il centro integrativo di tutto il sistema psiconeuroendocrino. Quindi oggi sappiamo che questa ghiandola si pone in qualche modo a punto di unione, "a ponte", sia tra il singolo corpo vivente e i ritmi energetici universali. Questa ghiandola si pone anche allinterno del corpo umano ad integrazione fra i vari sistemi fondamentali della vita, quali sistema immunitario, endocrino e sistema nervoso.
LEpifisi o ghiandola pineale, può essere definita come: Sede dellespressione della coscienza creativa del nostro corpo, e in questo senso è la sede dello spirito. A conferma di tale definizione è stato studiato laspetto comportamentale accertato clinicamente, che dimostra la ridotta espressione della coscienza del corpo.
Per comprendere meglio questo aspetto clinico riportiamo due casi estremi
I bambini autistici: in questi bambini è stato clinicamente dimostrato che la coscienza non si esprime nel corpo - causa : pesante malfunzionamento della ghiandola pineale / Epifisi.
Semenza senile: in questo secondo caso estremo si ha un progressivo ridursi dellattività della ghiandola pineale / Epifisi.
Questa è la definizione moderna che in origine Cartesio descrisse in modo del tutto adeguato con la sua intuizione, associando questa ghiandola sia alle funzioni della coscienza espressiva del corpo che alla coscienza espressiva dello spirito, quale binomio Pineale = Sede dello Spirito.
Un altro esempio che potrebbe aiutarci nel chiarire questa relazione:
una pineale quanto piú sarà compromessa, tanto minore sarà resa possibile la relazione espressiva dello coscienza spirituale verso il corpo che la risiede, e allo stesso tempo la coscienza espressiva del corpo (anche nel caso sia sano), verrebbe compromessa, in quanto verrebbe a mancare la qualità della sede dello spirito che ne anima la coscienza creativa.
La ricerca prosegu e si aggiunsero nuove scoperte vitali adibite a questa ghiandola. Vennero analizzati tre nuovi ormoni secreti dallepifisi definiti anche anti-cancro. I tre nuovi ormoni completano lo schema giornaliero funzionale di questa ghiandola, dimostrando come si organizza il ritmo circadiano 9, indicando al nostro corpo quando come organizzarsi durante tutta la giornata. Dormire alzarsi, mangiare ecc.
Di seguito i quattro ormoni principali di natura indolica derivanti dal triptofano che scindono, alba mezzogiorno pomeriggio e notte, questi i veri organizzatori della creatività individuale:
Melatonina: 5-metossi-n-acetil-triptamina; favorisce il sonno, somministrata nelle terapia delle patologie tumorali e degenerative.
Epitalamina o 5-Metoxi-triptamina: Riproduzione pomeridiana, anti-tumorale superiore alla stessa Melatonina.
5-Metossi—triptofolo: Punta di maggior riproduzione a mezzogiorno. Aumenta la concentrazione Mentale.
5-Metossi—indolacetico : prodotta al mattino.
Primo ormone N-Acetil-5 Metossitriptamina o 5-Metoxi-triptamina, con attività antitumorali superiori alla stessa melatonina. Viene prodotta dalla pineale di giorno e piú precisamente nelle ore pomeridiane. Venne Scoperta nel 1958 da Aaron Lerner, un dermatologo che la isolò dalla ghiandola pineale delle mucche, è una sostanza fisiologicamente presente nel nostro organismo.
FIG.1 Controllo della sintesi della melatonina da parte della luce (Arendt J., 1995)
Il RUOLO DELLA LUCE NELLA SINTESI DELLA MELATONINA: I cicli luce-buio giornalieri e stagionali sincronizzano il ritmo endogeno della melatonina (Rusak B. & Zucer I., 1979). La luce ha due effetti sul ritmo giornaliero di sintesi e secrezione della melatonina: a) sopprime la sua produzione in maniera dose-risposta (Lewy et al., 1980), b) traina il pacemaker ipotalamico nello stabilire la fase del ritmo riferita al ciclo di luce-buio (Tamarkin L. et al., 1985).
Il ritmo circadiano di produzione della melatonina ha un andamento molto stabile durante il ciclo di luce-buio e, sorprendentemente, è uno dei pochi ritmi che si mantiene uguale sia nei mammiferi notturni che diurni. I livelli di melatonina nella pineale sono bassi durante il giorno, aumentano non appena la luce è spenta, raggiungono un picco circa a metà del periodo buio e decrescono nuovamente alla fine della notte fino a raggiungere i livelli giornalieri poco prima della ricomparsa della luce (Reiter R.J., 1991) 10.
Secondo ormone il 5-Metossi—triptofolo: viene prodotto durante la giornata con punta di maggior riproduzione a mezzogiorno. Questo ormone che aumenta la concentrazione mentale, quindi aumenta lespressione mentale del corpo e aumenta lespressione dellanima nel corpo.
La sua biosintesi parte dal triptofano 11, un aminoacido presente peraltro anche in molti alimenti, per azione di un enzima (N-acetil-transferasi) la cui attività aumenta durante lassenza di luce: infatti, il principale fattore che regola la produzione e la secrezione di melatonina è appunto la luce che, agendo attraverso il tratto retino-ipotalamico, ne inibisce la sintesi.
La secrezione di melatonina viene così ad avere un evidente ritmo circadiano, caratterizzato da una prevalente produzione notturna, strettamente correlata al periodo di oscurità ed indipendente dal ritmo sonno-veglia. E infatti noto che le concentrazioni plasmatiche di melatonina durante la notte sono da 3 a 10 volte superiori rispetto a quelle registrate nelle ore diurne. Vediamo esattamente cosa succede. Poco dopo la comparsa delloscurità la concentrazione di melatonina nel sangue aumenta rapidamente e presenta un andamento pulsatile caratterizzato da due picchi: uno immediato allinizio della notte, laltro 3-4 ore più tardi (Reiter, 1991). Nei mammiferi questo ritmo è guidato dai nuclei ipotalamici, che ricevono impulsi luminosi dalla retina attraverso il fascio retino-ipotalamico, e modulano la secrezione di melatonina. Dato che la melatonina ha un effetto sedativo, il cervello la utilizza come una sorta di segnale per informare l'organismo che è buio e che è giunto pertanto il momento di dormire e riposarsi.
La pineale può quindi essere considerata come un trasduttore neuro-endocrino, capace di trasformare il segnale fotonico in un segnale ormonale, controllando così l'orologio biologico del corpo, il meccanismo interno che ci informa sulla durata del giorno e della notte e che ci dice così quando è ora di dormire e di svegliarsi. 12
Terzo ormone, il 5-Metossi—indolacetico, ormone prodotto dalla pineale al mattino.
Pineale
Occhio fisco esterno, capace di far vedere sia davanti che indietro, con la caratteristica fondamentali relativa allorganizzazione della creatività verso il corpo e verso lo spirito. Determina il ritmo della crescita nellessere umano, determina e controlla la formazione cellulare, detta anche secernitrice di ormoni anti-cancro, ghiandola regolatrice della coscienza espressiva del corpo e della coscienza espressiva dello spirito.
Pineale extrasensoriale
OBE viaggi astrali, relazioni tra patologie e medianità, disordini della personalità e identità spirituale.
Ghiandola Pineale, osserviamo quanto indicato dal Prof. Sergio Felipe de Oliveira, sulla cristallizzazione e le capacità extrasensoriali.
Alcuni esempi mostrati nel video 13, chiariscono la differenza che si ha tra una ghiandola pineale calcificata e una ghiandola che percentualmente ne ha una rilevanza molto bassa.
Il prof. Sergio Felipe de Oliveira, durante la conferenza, mostra la relazione tra letà e la calcificazione della pineale, e indica che il rapporto età / calcificazione non è direttamente proporzionale, mentre è possibile risalire alletà del soggetto attraverso la quantità di lamine contenute nel cristallo.

Ci sono persone che non hanno cristalli visibili nella pineale, o questi cristalli sono estremamente piccoli per essere visibili in una tomografia. Queste persone riescono facilmente a sdoppiarsi, a uscire dal corpo. Normalmente "indica il prof. Felipe", una persona si sdoppia ogni ora e mezza, quindi esce dal corpo. In media in un gruppo di persone, ci sono soggetti in allerta, soggetti per metà fuori dal corpo e alcuni già fuori dal corpo a spasso nelluniverso. Quindi ogni ora e mezza un individuo si trova nella sua ora specifica.
Alcuni soggetti hanno la qualità delluscire dal corpo, molto accentuata. Quando questi soggetti sono fuori dal corpo, sono capaci di captare molta psicosfera, e in questa condizione sono in grado di sentire ciò che unaltro soggetto sente. Questi soggetti in presenza di molte persone rimangono piuttosto scosse, la causa è "leccessivo sdoppiamento". Hanno anche la capacità di percepire un enorme numero di informazioni, che saranno immagazzinate nel talamo, area del cervello deputata alla registrazione delle attività sensoriali. Il soggetto è quasi sempre ignaro della grande mola di informazioni che sta captando. Oggi conosciamo 21 tipi di organi sensoriali, molti altri verranno scoperti e studiati in futuro. Almeno 16 di questi organi sensoriali sono in funzione, e responsabili di ricevere un numero di informazioni elevatissimo.
Depressione, ectoplasma e proiezione/sdoppiamento
Alcuni soggetti quando si trovano nella stato di proiezione/sdoppiamento, hanno una reattività e ricettività molto alta, se dovessero avere anche la capacità di sentire laltro e lambiente, potrebbero essere in difficoltà nel percepire sé stessi. è il caso di persone con problemi didentità e ancora piú confuse quando si ritrovano a dover rimuginare cose con cui non hanno alcun rapporto reale, soggetti molto autocritici, e talvolta nascono una serie di patologie in successione che potrebbero essere evitate. La causa principale è correlata alleccessivo consumo di neurotrasmettitori, che portano il soggetto ad uno stato inizialmente euforico, e successivamente allo stadio depressivo. Questa condizione genera uno "Shut-Down" un blocco dellattività. Spesso entrano in terapia indicando che soffrono di ansia e depressione, e danno inizio a un lungo elenco di farmaci come il Prozac, Efexxor, Revotrill, Litium, Pamelor, Anafranil, Ritalin… tutti antidepressivi che verranno presi per un lungo tempo, forse un Elettroshock è il miglior suggerimento! Questo è un caso realmente accaduto ad una paziente, che fu seguita da un professore… e che andò successivamente dal prof. Sergio Felipe de Oliveira. per fare una visita psichica. Il prof. Sergio Felipe de Oliveira durante questa visita notò che la paziente aveva già fatto esperienze fuori dal corpo. Sergio Felipe de Oliveira le disse che probabilmente stava avendo delle depressioni consequenziali dovute agli stati di proiezione/sdoppiamento.
Quando questi soggetti vivono questi stati di proiezione/sdoppiamento, esalano unenergia che il Notzing 14, studiò con Freud e Jung al Salpêtrière a Parigi. Questa energia è lectoplasma che se esalata crea iperattività. Lectoplasma è un energia necessaria al pensiero come laria lo è per le onde sonore. Laria trasporta il suono, lectoplasma trasporta il pensiero. I soggetti con qualità sensoriali elevate consumano molto ectoplasma.
Lorganismo quando ha ricevuto molto ectoplasma, potrebbe formare strutture ectopiche. Queste strutture avranno il compito di accogliere lectoplasma, motivo che potrebbe dare origine a cisti, osteofitosi 15, tumori o emorragie. Talvolta la persona tende a ingrassare ingiustificatamente, causa: lectoplasma forma strutture ectopiche nel corpo dove è possibile. Tutti questi sintomi o patologie possono essere collegate allo sdoppiamento astrale.
Nella nostra società vige una piaga dettata dalla mancata conoscenza relativa alla medianità individuale. Tutti gli esseri umani hanno il dono della medianità, e quando questa qualità si manifesta e non viene compresa, genera sicuramente seri problemi di salute, sia fisici che psico-fisici.
Quali sono i problemi che si creano a coloro che viene Soppressione della medianità ?
Oltre alle malattie generate dalleccessiva esalazione di ectoplasma, si hanno problemi comportamentali e si nascono casi patologici come la bipolarità, alcolismo e dipendenze da sostanze come droga, eroina, cocaina, estasi, e aumento della libido.
Ci sono persone che soffrono di trasporti bipolari, essenzialmente sono persone che portano nello spirito una difficoltà a centrarsi. Es… persone che vogliono fare il volo di Icaro, o raggiungere la luce, ma che vogliono farlo indossando delle ali di cera e quindi… cadono. Queste persone si trovano ad essere tra leuforia e la depressione, vi sono persone che portano dentro di sé quel desiderio di fuga, diventando casi difficili da trattare in quanto non hanno alcun desiderio di fare un percorso evolutivo guidato che passo passo li rende piú consapevoli. Ci sono casi di medianità in cui è importante dare spazio e strutture per garantire loro, la giusta evoluzione. è il caso della medianità adolescenziale, queste creature avendo molte esperienze extra corporee durante ladolescenza, talvolta perdono il senso della propria identità, varcando il mondo dello spirito si ritrovano a che fare con una immensità di casi al quale non riescono a dare risposta. Questo disordine può generare anche lepiless a, per questo è importante comprendere quando ci si trova difronte a un caso di malattia o medianico. Avere coraggio di discernere la malattia dalla medianità aiuta sicuramente il soggetto, nella comprensione. Oggi nel mondo usano dare medicinali sia per lepiless a che per il disordine bipolare in quanto hanno erroneamente compreso che luso di farmaci porta il paziente fuori dalla trance, il farmaco somministrato è la carbamazepina 16, che genera delle conseguenze non piacevoli al paziente stesso.
Quando si intraprende il mondo dello spirito è importante conoscere la propria identità. Così può avere inizio la propria missione, senza dover soffrire. Il prof. Sergio Felipe de Oliveira dice bene, indicando che: è necessario "Amare il prossimo, senza smettere di cantare la propria canzone". Questo è il primo e vero dato stabile. Quanto maggiore è lamore che si ha per se stessi "verso il proprio Sé" inteso sia fisico che spirituale, tanto maggiore potrà essere limpegno verso gli altri esseri viventi. Conoscere la propria identità ci pone nella condizione di portare avanti la missione terrena, svolta in modo quanto piú eccellente possibile.
La medianità è presente nella maggior parte delle persone, ed essendo lessere umano nato per TRASCENDERE, il tentativo di sopprimerla fa s che molti umani, cadano nel vizio della droga, dellalcol, del cibo e del sesso. Ritroviamo lo stesso problema negli ambienti dove il condizionamento, lo stress e i disordini della personalità è molto alto… Possiamo quindi affermare che questo è uno di quei casi, in cui viene a mancare il proprio dato stabile, e viene a mancare il valore dellamore verso se stessi.
La medianità è essenziale, come lintelligenza e lemozione è il nostro contatto con il divenire, con laldilà. Medianità è Spiritualità di luce - luogo dove non siamo ancora stati.
Comè possibile che esista il desiderio di essere nella luce, se questo luogo non lo si è ancora sperimentato? è possibile sentirne lestasi del paradiso "chiamiamolo cos …" Il dono della spiritualità che fa nascere questo desiderio e ci fa progredire. Per questa ragione la medianità/spiritualità è essenziale e quando questo dono non viene sfruttato secondo quanto è stato spiegato. La persona porta se stessa alla distruzione.
Lessere umano è nato con questa conformazione. Lipotalamo è la porta dingresso, gli ormoni e gli enzimi che governano il corpo umano la collegano, il cono è la porta duscita, che parte dalla pineale fino a lobo frontale dove si produce lectoplasma. Una parte dellectoplasma, quello del mitocondrio "tutte le nostre cellule contengono mitocondri luogo in cui si trova lossigeno che respiriamo", subisce un metabolismo. Lossigeno genera combustione energetica

Il mitocondrio svolge un compito essenziale alla vita della cellula, è fondamentale per la produzione di energia, ottenuta a partire dai prodotti della glicolisi 17 e della beta ossidazione degli acidi grassi, che avviene essa stessa in buona parte allinterno del mitocondrio. Essendo lossigeno elemento di combustione, a contatto con il metabolismo genera energia. Parte di questa energia si unirà allenergia vitale. Le piante quando ricevono ossigeno per la fotosintesi, catturano la luce del Sole. La luce del sole contiene Prana "Energia Vitale", quindi lossigeno unendosi al prana si nutre di Vita universale. Anche lessere umano quando respira ossigeno, sta respirando anche prana. Il prana viene trasferito nel mitocondrio e si somma alla produzione calorica formando ectoplasma. Quindi lectoplasma è un prodotto del prana, ed è energia spirituale. è un energia biologica, che connette il mondo spirituale a quello fisico. I cristalli che troviamo nella pineale, iniziano a formarsi nel mitocondrio. In una tomografia funzionale di un paziente il prof. Sergio Felipe, mostra le fasi in cui un paziente va in astrale. Durante lesperienza si nota in modo molto chiaro come lattività della zona del Talamo e della pineale aumentano.

La documentazione medica, riscontra una serie di parametri dove tutto è normale, e nota lattività del talamo, al quale non riesce a dare un significato. Il medico non si è reso conto che stava osservando la medianità del suo paziente, la stava fotografando mentre tutto questo stava accadendo. Ci sono altri casi analoghi di pazienti con chiaroveggenza, dove il lobo occipitale era aperto mentre il frontale no lo era, e anche in quel caso si notano gli stessi parametri relativi al talamo e alla pineale. Questo paziente avendo il frontale chiuso, aveva medianità incosciente.
Unaltro caso in cui la pineale ha un gran numero di cristalli. è una ragazza, lei ha medianità ed incorporazione. Sappiamo che i cristalli attraggono le onde magnetiche nello stesso modo in cui lo fa un cellulare, ne abbiamo dato indicazione nella prima parte del capitolo. La ragazza durante la corporazione "la fusione", ha un aumento del flusso sanguigno nella testa e può soffrire di mal di testa. Questo non è un caso isolato, ci sono altri casi in cui la medianità fa venire un gran mal di testa.
il prof. Servio Felipe, conclude dopo aver mostrato diversi casi di medianità, con la foto che rappresenta lanatomia corporea con le caratteristiche reali del nostro corpo fisico, abbinato al corpo energetico, e parla di medicina che inizia ad abbracciare queste nuove frontiere sulle energie dellaldilà. Conclude invitando tutto a studiare e soprattutto a migliorare per la comprensione dei problemi che ci affliggono e saluta.
Noi salutiamo Voi. Silvia Michela Carrassi
Segue un abstract sulle molecole antitumorali della pineale del prof. Lissoni e dott.ssa Messina
Le molecole antitumorali della pineale
Ritenendo importante la relazione causa/effetto della mancata espressione della coscienza corpo / spirito, riportiamo a titolo conoscitivo qui di seguito un estratto del documento "Le molecole antitumorali della pineale" redatto dal prof. Paolo Lissoni e dalla Dott.ssa Giusy Messina.
Prof. Paolo Lissoni: Fu proprio grazie a questa triplice alleanza fra il professor Di Bella, Fraschini e me (prof Lissoni) che intuimmo essere giunti i tempi di elaborare una clinica della ghiandola pineale, fra laltro consapevoli di tutti i risvolti che avrebbe avuto, di connessione fra la scienza e la filosofia (…) La ghiandola pineale funziona secondo modelli totalmente diversi dalle comuni leggi meccanicistiche, perché il modello fondamentale che la regola è il rapporto luce-buio, quindi un concetto in genere estraneo alla medicina occidentale. Il principale stimolo che modula la liberazione di melatonina: ad opera della noradrenalina liberata dalla fibra post-gangliare del ganglio cervicale superiore, la luce inibisce il rilascio di noradrenalina, quindi durante il giorno vi è bassa produzione di melatonina; calando loscurità entra in attività questa fibra simpatica, rilascia noradrenalina, che agisce sul recettore ß adrenergico, sul pinealocita e induce la liberazione di melatonina (…) la pineale sintetizza in sé infinite attività e non solo quale modulatore fra i vari sistemi biologici ma realizza essa stessa in sé una modulazione tra il sistema neuroendocrino e immunitario. Praticamente è sottoposta a piú regolazioni neurotrasmettitoriali, avendo anche un recettore alfa-adrenergico; sappiamo che i ß agonisti stimolano il rilascio di melatonina, come pure gli α1 agonisti e gli α2 antagonisti. La liberazione di melatonina è bloccata invece dai ß antagonisti, dagli α2 agonisti e dagli α1 antagonisti. Questa osservazione impone ad ogni singolo medico di conoscere questi meccanismi, perché si tratta di farmaci comunemente usati, per cui senza saperlo il medico può, curando magari altre patologie come lipertensione o altro, indurre unalterazione alla ghiandola pineale; basti pensare ai cardiologi, che sino a pochi anni fa davano i betabloccanti anche la sera: il dare un betabloccante alla sera significa indurre un blocco funzionale della ghiandola pineale e quindi indurre un parziale stato di immunodepressione.
Dott.ssa Giusy Messina: Presso lOspedale San Gerardo di Monza è stata condotta una ricerca in pazienti oncologici nel campo della psico-neuro-immunologia, la forma piú recente e completa di medicina, che prevede unanalisi, come lo stesso termine suggerisce, a tre livelli: unanalisi immunologica, neuroendocrina e psicologica, nellintento di elaborare anche una strategia terapeutica attiva su questi tre livelli. Sappiamo, grazie alle conoscenze della psiconeuroimmunologia, che emozioni e stati di coscienza hanno una mediazione chimica ben precisa, per cui per esprimersi nel corpo necessitano di una neurochimica definita fino ad ora, lapproccio psicologico ai pazienti oncologici è stato generalmente limitato alla terapia del dolore, quindi ad un intervento palliativo, di sostegno, e non ha mai preso in considerazione la percezione del piacere nel valutare la qualità della vita di questi pazienti. Noi sappiamo che oltre al dolore, la diminuita capacità di provare piacere è il piú frequente sintomo psichico riscontrabile in questi pazienti. La diminuita capacità di provar piacere non dipende da aspecifici fattori psicologici, ma da uneffettiva anomalia psicochimica coinvolgente in particolar modo il sistema dopaminergico cerebrale, che sappiamo essere implicato nella percezione del piacere.
1 il ritmo circadiano - un ritmo circadiano è un ritmo caratterizzato da un periodo di circa 24 ore. Il termine "circadiano", coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa appunto "intorno al giorno". Esempi di ritmo circadiano sono il ritmo veglia-sonno, il ritmo di secrezione del cortisolo e di varie altre sostanze biologiche, il ritmo di variazione della temperatura corporea e di altri parametri legati al sistema circolatorio. Oltre ai ritmi circadiani sono stati identificati e studiati vari ritmi circasettimanali, circamensili, circannuali.I ritmi circadiani dipendono da un sistema circadiano endogeno, una sorta di complesso "orologio interno" all'organismo che si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte mediante stimoli naturali come la luce solare e la temperatura ambientale, ma anche stimoli di natura sociale (per esempio il pranzo in famiglia sempre alla stessa ora). In assenza di questi stimoli sincronizzatori (per esempio in esperimenti condotti dentro grotte o in appartamenti costruiti apposta) i ritmi continuano ad essere presenti, ma il loro periodo può assestarsi su valori diversi, per esempio il ciclo veglia-sonno tende ad allungarsi fino a 36 ore, mentre il ciclo di variazione della temperatura corporea diventa di circa 25 ore.
2 Cartesio, diagramma del cervello e del sistema nervoso / The Nervous System. Diagram of the brain
3 R. Descartes, Le passioni dellanima, artt. XXVII-XXIX; XXXI- XXXII; XXIV-XXXVI; XL-XLI, in Opere filosofiche, a cura di E. Lojacono, Torino, Utet, 1994, vol. II, pp. 611-616; 618
4 Ghiandola Pineale Prof Paolo Lissoni - Registrazione della trasmissione di Radio Gamma 5 andata in onda il 3 aprile 2011 a cura del Circolo Culturale "Pier Luigi Ighina". Lissoni, di origini milanesi, è attualmente dirigente medico presso il servizio di Oncologia Medica del reparto di Radioterapia Oncologica dell'ospedale San Gerardo di Monza. Ha inoltre nel proprio curriculum piú di cinquecento pubblicazioni scientifiche e collaborazioni con le maggiori riviste internazionali di medicina. Nel 2003 ha ricevuto il premio dal National Cancer Institute di Washington per le sue ricerche nel campo della Neuroimmunoterapia dei Tumori. Punto focale del lavoro di Lissoni è concepire il malato secondo una visione trinitaria: un insieme di corpo, psiche e spirito e non solamente come un corpo colpito da una patologia.
5 Paul M. Coates, Marc R. Blackman; Gordon M. Cragg; Mark Levine; Joel Moss; Jeffrey D. White, Encyclopedia of dietary supplements, CRC Press, 2005, p. 819, ISBN 978-0-8247-5504-1.
6 Come attivare la ghiandola pineale (http://www.ladysilvia.com/ladysilvia/24167/salute/...)
9 In cronobiologia e in cronopsicologia, un ritmo circadiano è un ritmo caratterizzato da un periodo di circa 24 ore
10 LA GHIANDOLA PINEALE E LA MELATONINA www.tesionline.it
11 Il triptofano è un amminoacido poco polare, il suo gruppo laterale è un indolile. è alla base del gruppo di composti delle triptamine. è una molecola chirale. l'enantiomero L è uno dei 20 amminoacidi ordinari.Poiché l'organismo umano non è in grado di sintetizzarlo, deve essere ricavato dagli alimenti e pertanto è classificato tra gli amminoacidi essenziali. Oltre a partecipare alla costituzione delle proteine dell'organismo, interviene in numerose reazioni chimiche, in particolare nella sintesi di serotonina e di acido nicotinico.In natura, il triptofano si ritrova nelle proteine alimentari, essenzialmente quelle di origine animale. Ne è ricca la Griffonia, pianta tropicale africana della famiglia delle leguminose. Il fabbisogno di un adulto è circa 250 mg/die. La concentrazione di triptofano nel sangue è generalmente compresa fra 10 e 40 mmol/l (2 e 8 mg circa/litro). Tracce di questo amminoacido si ritrovano anche nelle urine. http://it.wikipedia.org/wiki/Triptofano
13 La Ghiandola Pineale - Conferenza del Prof. Sergio Felipe de Oliveira 21 gen 2011
14 Albert von Schrenck-Notzing,e medico tedesco. Phenomena of Materialisation - 1920
15 l'osteofita è una escrescenza di tessuto osseo localizzata sulla superficie articolare di un osso, dando luogo a deformazioni ossee di piccole dimensioni. Generalmente è a forma di becco (detto becco osteofitico). Possono formarsi sul dorso del piede, tra le vertebre, tra le articolazioni. È la reazione dell'osso a fenomeni degenerativi nel tentativo di aumentare la superficie di contatto o di stabilizzare le articolazioni interessate.
16 La carbamazepina è una molecola a struttura triciclica 6-7-6 appartenente alla classe delle dibenzazepine. Ha attività anticonvulsivante. / wikipedia
17 La glicol si è un processo metabolico mediante il quale, in condizioni di anaerobiosi non stretta, una molecola di glucosio viene scissa in due molecole di piruvato al fine di generare molecole a piú alta energia, come 2 molecole di ATP e 2 molecole di NADH per ogni molecola di glucosio utilizzata. Il termine deriva dal greco antico, "γλυκύς" (glykýs) che significa "dolce" e "λύσις" (lýsis) che significa "scissione".