Parma — Pubblicato su PNAS il nuovo studio guidato da Giuseppe Di Cesare e Giacomo Rizzolatti (Università di Parma), con la partecipazione dell’University College London, dello Skolkovo Institute of Science and Technology e dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Attraverso risonanza magnetica funzionale (fMRI) e analisi di Dynamic Causal Modeling, i ricercatori mostrano come gli stati affettivi vengano codificati e poi trasformati in comandi motori: l’insula anticipa e modula l’attività della corteccia premotoria durante la generazione delle emozioni; durante l’esecuzione, la direzione dell’influsso si inverte.
La ricerca pone al centro la domanda semplice e concreta: come si traduce un interno stato emotivo in un’azione visibile? Per rispondere, il gruppo ha condotto due compiti distinti nei partecipanti: una fase di feeling, in cui veniva indotto e mantenuto uno stato affettivo positivo o negativo, e una fase di execution, in cui lo stesso stato veniva comunicato attraverso un’azione mantenuta. I dati raccolti con fMRI hanno permesso di seguire passo dopo passo i cambiamenti d’attivazione cerebrale.
I risultati principali sono chiari e replicabili nelle analisi riportate: durante la fase di evocazione affettiva l’insula si attiva prima dell’area premotoria, suggerendo che le informazioni emotive vengono codificate e poi trasmesse — un flusso bottom-up — per «orientare» la selezione della forma cinematica dell’azione. Utilizzando il Dynamic Causal Modeling, gli autori hanno inoltre mostrato che, quando l’azione è in corso, la corteccia premotoria genera comandi che influenzano l’attività dell’insula — una modulazione top-down che fornisce feedback sull’affettività dell’atto in esecuzione. In sintesi, il movimento acquisisce un “colore” affettivo grazie all’integrazione continua tra insula e rete parieto-frontale.
Questo meccanismo spiega come due persone possano compiere lo stesso gesto con diversi «vitality forms», cioè con variazioni cinematiche che comunicano atteggiamenti ed emozioni. Lo studio colloca dunque l’insula non solo come centro di rappresentazione interocettiva, ma anche come nodo attivo nella trasformazione dell’esperienza emotiva in comportamento motorio. La presenza di una direzionalità variabile fra feeling ed execution fornisce una lettura dinamica — non statica — della relazione fra affetto e azione.
Il lavoro ha rilevanza anche per campi applicativi: dalla comprensione di come si esprime l’empatia nei contesti sociali alla possibile interpretazione dei disturbi motori o affettivi che alterano la coerenza fra stato interno e movimento. Inserendosi nel panorama delle neuroscienze affettive e del neuroimaging funzionale, lo studio offre parametri temporali e direzionali che potranno orientare sperimentazioni cliniche e modelli computazionali del comportamento sociale.
Dal punto di vista metodologico, la scelta combinata di fMRI, compiti sequenziali di feeling/execution e Dynamic Causal Modeling consente di passare da osservazioni di attivazione a inferenze sulla causalità funzionale. I finanziamenti menzionati (Fondazione Cariplo e Fondazione Cassa Depositi e Prestiti) hanno supportato un disegno sperimentale che unisce competenze italiane e internazionali, testimoniando la natura collaborativa del progetto.
La pubblicazione su PNAS (paper ricevuto il 13 giugno 2025, accettato l’11 agosto 2025; edizione 10 settembre 2025) definisce i confini dell’evidenza raccolta: si tratta di risultati replicabili in campioni analoghi e aperti a estensioni su popolazioni cliniche o su compiti più naturali. Le conclusioni indicano percorsi per studi futuri sulla codifica delle vitality forms e sulle modalità con cui il cervello integra dimensioni affettive e motorie nella comunicazione sociale.
Autori principali e affiliazioni:
Giuseppe Di Cesare (Università di Parma, Dipartimento degli Alimenti e del Farmaco); Giacomo Rizzolatti (Università di Parma, Dipartimento di Medicina e Chirurgia) — corresponding author:giacomo.rizzolatti@unipr.it; Karl Friston (University College London); Peter Zeidman (University College London); Yury Koush (Skolkovo Institute of Science and Technology); Alessandra Sciutti (Istituto Italiano di Tecnologia). Lo studio è frutto di una collaborazione tra i gruppi sopra citati.
Revisioni e referee: revisione segnalata da Rainer Goebel e Fabio Sambataro.
Finanziamento: Fondazione Cariplo e Fondazione Cassa Depositi e Prestiti (G.A. No. 2023-2315 to GDC).
Riferimento bibliografico e link:
Bridging feeling and motion: Insula–premotor dynamics in the processing of action vitality forms, Di Cesare G. et al., PNAS (2025), vol. 122 (37) e2514139122. Received June 13, 2025; Accepted August 11, 2025; Published September 10, 2025. DOI: https://doi.org/10.1073/pnas.2514139122
Glossario
- fMRI: risonanza magnetica funzionale; tecnica che misura variazioni del flusso ematico cerebrale legate all’attività neuronale.
- Insula: regione cerebrale coinvolta nella rappresentazione degli stati interni, delle emozioni e del senso del corpo.
- Corteccia premotoria: area della corteccia frontale implicata nella pianificazione e nel controllo dei movimenti volontari.
- Dynamic Causal Modeling (DCM): metodo analitico per inferire la direzione e la forza delle interazioni funzionali tra regioni cerebrali.
- Vitality forms: caratteristiche cinematiche delle azioni che riflettono atteggiamenti o stati affettivi.