Il Di....Vino Gemellaggio Tra Mare e Maremma

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PORTO ERCOLE, ARGENTARIO - Soltanto in Toscana poteva verificarsi un evento come quello che nel giorno che precede la notte di san Lorenzo, le sue stelle cadenti e la festa dei calici sotto le stelle si è verificato in quel di Porto Ercole, sulla spiaggia color smeraldo dello stabilimento balneare " Riva del Marchese ".
E stato un evento che ha delleccezionale perché in un sol colpo abbiamo potuto ammirare con quale sforzo ( e con quanto successo! ) un gruppetto di volenterosi ragazzi portercolesi ha saputo realizzare, praticamente dal nulla e per concessione del Marchese Corsini, un angolo di mare delimitato da scogli meravigliosi ed accattivanti e da una vigna di Alicante in disuso adattato a spiaggia balnebile: una spiaggia verde smeraldo per il prato allinglese che la accompagna fino a pochi passi dal mare azzurro dellArgentario e di fronte allIsola Rossa di Porto Ercole.
Una sensazione piacevolissima che il poeta fiorentino e toscano per eccellenza avrebbe definito come da " intender non la può chi non la prova ".
E stato per noi un modo diverso di andare al mare quello che abbiamo provato perché ci siamo trovati improvvisamente in mezzo ad una macchia mediterranea splendida ed incontaminata, da attraversare scendendo dalla Panoramica di Porto Ercole fino al mare, gustandola per i suoi profumi antichi e per le sue tamerici, i suoi pini ed un sapore di antico ma pulito che è propedeutico per una giornata di mare altrettanto saporita.
Ebbene, in questo angolo incantato dellArgentario ci è capitato anche di assistere ad un gemellaggio tra il dio del Mare, Nettuno, e leno - dio Bacco, per loccasione rappresentato da due stupendi vini di Maremma: un bianco di Pitigliano Ghiaccioforte ed uno stupendo Nero di Scansano, entrambi prodotti dalla Vigna " I Botri " di Aquilaia di Scansano, entrambi di origine e produzione altamente biologica.
Del primo, bianco paglierino, 14°, vinificato a temperatura controllata ed imbottigliato dopo breve maturazione in cantina abbiamo apprezzato la versatilità essendosi dimostrato adattabile a più tipi di abbinamento: dal pesce alla carne bianca passando anche per alcuni primi piatti quali minestre o paste asciutte bianche.
Del secondo invece non si può che parlare in termini entusiastici perché la combinazione di Morellino Sangiovese ( 85% ), di Ciliegiolo ( 10% ) e di Alicante ( 5% ), lungamente macerata alla maniera toscana ed imbottigliato dopo 12 mesi di maturazione in piccole botti di rovere di Slavonia, rende un prodotto che eccede di gran lunga il D.O.C. del Morellino di Scansano, tanto che questo nettare adatto veramente a tutto ( ma particolarmente agli arrosti alla toscana, funghi compresi ) verrà in futuro commercializzato non sotto la classica blend Morellino di Scansano ma come " Nero di Scansano " attese le peculiari caratteristiche che lo pongono ben oltre i suoi simili fino ad ora conosciuti.
Da evidenziare infine che lazienda " I Botri ", di Giancarlo Lanza e di Giulia Andreozzi, enologo lui e raffinata sommellier lei, produce un altro grande rosso, un vero e proprio Morellino di Scansano stavolta che, però, non ci è stato dato di degustare nelloccasione della quale vi abbiamo riferito.
Da ultimo, lazienda produttrice prevede per settembre prossimo la vendemmia nei suoi cinque ettari di terreno calcareo ubicati vicino Scansano, nel cuore della Maremma classica, quella dei butteri e delle mandrie, vendemmia alla quale consigliamo di assistere sia per prendere atto della produzione di tipo biologico che nella tenuta si effettua ma anche per visitare le due cantine attraverso le quali i prodotti vengono ottenuti e poi commercializzati.

Nella foto: veduta dello stabilimento e dei vini

Paola Di Pietro tel 338/2653386 paoladipietro_1@libero.it

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