Pedofilia: l’inferiorità della nostra Chiesa

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Monza: (Matteo Cornelius Sullivan) Chi ha studiato un minimo di storia comprende benissimo che la Chiesa Cattolica è una chiesa protestante; Protestante rispetto alla Chiesa Ortodossa, il cui nome conferma che l’ortodossia cristiana non è nel cattolicesimo”¦ ma gli unici a far finta di non ricordarselo pare siano i più direttamente interessati. Per certe cose pare che la Chiesa Cattolica, invece di voler andare avanti e modificare le proprie strutture interne per renderle più accettabili alla società umana, cioè per progredire, pare tenda a voler solo mettere polvere sotto il tappeto. Per un cattolico come il sottoscritto non è facile scrivere di queste cose così direttamente ma chi lo deve fare se non i cattolici? Chi deve proporre soluzioni se non i cattolici?

È un fatto che non si senta mai parlare di preti protestanti, rabbini o imam pedofili”¦ sicuramente ci saranno dei casi isolati ma i grossi scandali provengono sempre dalla Chiesa Cattolica e il fatto che la medesima non tenti di risolvere il problema alla radice, non può che generare maggior discredito alla Chiesa Cattolica ma non solo, perché indirettamente colpisce la cattolicità medesima e tutta la Cristianità e non solamente le strutture ecclesiastiche interessate dal problema. Rappezzare ora che la chiesa è nell’occhio del ciclone non sarà sufficiente.

La religioni che non hanno la confessione, o che l’hanno abolita, dimostrano di essere socialmente più progredite; La pedofilia nelle Chiese non è solo una forma di omosessualità perché colpisce anche le bambine ma la radice della pedofilia, di alcuni preti cattolici, non va cercata solo nel fatto che i preti cattolici non si possano sposare ma soprattutto nella confessione che è in verità una radice del male per l’intera società cattolica. Lo dico molto apertamente: le peggiori aberrazioni nel credere di poter dare giustificazione ai propri peccati, le ho sentite proprio tra i cattolici che si spacciano per i più tradizionalisti, i quali giustificano peccati schifosi col fatto che “basta che ti confessi”.

Con questo non intendo dire che tutti i tradizionalisti siano dei maiali ma che solo da loro ho sentito questi ragionamenti. Se non c’è lotta per il bene è un bene? Solo ponendo la propria coscienza davanti ai dubbi e non alla cancellazione degli stessi, le coscienze si allargano. La confessione è una radice del male nella società cristiano-cattolica perché invece di porre l’individuo di fronte al fatto che le proprie azioni hanno ripercussioni sulla società stessa, consente di fatto che il comportamento disonesto abbia corso, tanto quello che conta è solo il rapporto finale con Dio che si filtra tramite la confessione. Questo atteggiamento ovviamente non tiene conto delle fortissime ripercussioni sulla società . Un prete pedofilo? Basta che si confessi ed è tutto a posto? Passiamo al fatto che gli uomini di chiesa non si possano sposare e anche qui c’è una ragione storica: quando potevano farlo, rubavano alla Chiesa per lasciare di che sfamarsi alla propria discendenza”¦ Economia dunque e tanti processi per eredità in meno, non questioni religiose. Lo scandalo dei preti pedofili è doppiamente grave perché non si tratta solo di pedofili che agiscono su terra consacrata, ma perché, agli occhi ingenui di un bambino, rappresentano la voce di Dio, quindi c’è un forte stato di soggezione”¦

Un altro fattore storico importante è che in passato questi fenomeni dovevano essere molto più contenuti, non solo per un senso più diffuso del rispetto anche verso i bambini ma soprattutto perché i vertici della Chiesa Cattolica erano in mano all’aristocrazia, una classe sociale che aveva come compito primario quello della difesa di Stato, Popolo e Giustizia, quindi una classe militare che certo non avrebbe affrontato il problema pedofilia con mezzucci o con l’omertà ma con metodi spicci.

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