In Gazzetta il decreto per il sostegno alle start-up e PMI innovative

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A seguito della registrazione della Corte dei conti, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto attuativo firmato dal Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che disciplina le modalità di impiego di ulteriori 200 milioni di euro destinati dal Decreto Rilancio al Fondo di sostegno al Venture Capital.

La misura mira a rafforzare le Startup e le PMI innovative presenti sul territorio nazionale, incentivando il co-investimento nel capitale da parte di investitori regolamentati o qualificati.

In particolare, il valore di ogni singola operazione effettuata dal Fondo non potrà essere superiore a massimo quattro volte l’investimento effettuato dagli investitori, nel limite complessivo di 1 milione di euro per singola Startup o PMI innovativa.

Per maggiori informazioni


Decreto (gazzettaufficiale.it)
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_genera...

Istituito il fondo da 200 milioni di euro per il sostegno alle start-up e PMI innovative


pubblicato il 20 Agosto 2020
Affidato al Fondo Nazionale Innovazione, potrà co-investire nel capitale assieme ad investitori regolamentati

Il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha firmato il decreto attuativo dell’articolo 38, comma 3, del DL Rilancio, con il quale sono stati stanziati 200 milioni di euro per il sostegno e il rafforzamento, sull'intero territorio nazionale, delle start-up innovative e PMI Innovative. Le risorse, allocate sul fondo di sostegno al Venture Capital istituito presso il MiSE, verranno affidate al Fondo Nazionale Innovazione per sostenere investimenti nel capitale di Startup e PMI innovative in co-investimento con investitori regolamentati o qualificati.

Al fine d’incentivare nuovi investimenti, si prevede che gli investimenti dovranno essere rivolti verso Startup e PMI innovative che stiano effettuando round d’investimento o che l’abbiano già effettuato al massimo nei sei mesi antecedenti l’entrata in vigore del DL Rilancio. Attraverso il Fondo potranno essere erogate risorse fino a un massimo di 4 volte il valore dell’investimento degli investitori privati nel limite complessivo di 1 milione per singola Startup o PMI innovativa.

È prevista nei primi sei mesi di operatività del Fondo anche una procedura accelerata di valutazione per imprese già beneficiarie dello strumento Smart&Start, altro strumento di finanziamento attivo presso il #MiSE e gestito da #Invitalia, nonché per le Startup e le PMI innovative, che hanno subito una riduzione dei ricavi realizzati nel corso del primo semestre dell’anno 2020 di almeno il 30% rispetto ai ricavi ottenuti nel primo semestre o nel secondo semestre dell’anno 2019, dimostrabile attraverso una situazione contabile gestionale approvata dal competente organo amministrativo.

Il Ministro Stefano Patuanelli dichiara: “Con la firma del decreto attuativo affidiamo, in tempi record, al Fondo Nazionale Innovazione le risorse necessarie per sostenere le nostre start up e PMI innovative in un momento di grave difficoltà economica e finanziaria e conseguente all’emergenza sanitaria. Abbiamo colto questa esigenza e insieme alle Associazioni e agli operatori del settore abbiamo cercato di farvi fronte, consapevoli di non poter disperdere il patrimonio innovativo delle nostre imprese, fondamentale per la crescita del nostro Paese e la creazione di posti di lavoro”

Il Sottosegretario Gian Paolo Manzella dichiara: "La firma del decreto attuativo è un segnale concreto alle nostre PMI e start-up innovative, un vero centro di ricerca a cielo aperto che dobbiamo valorizzare ib questo passaggio. È un settore centrale per il futuro industriale dell’Italia, e lo dimostra la velocità della nostra azione, l'ascolto di operatori e Associazioni, il confronto, nella redazione, con le professionalità più specializzate nella Pubblica Amministrazione.

É un altro passo che deve spingerci a fare ancora di più: dalle competizioni tra startup nelle scuole, al sostegno alla realizzazione di incubatori sul territorio; al rafforzare il dialogo tra startup e le nostre imprese tradizionali. Perché, deve essere sempre più chiaro che sostenendo le startup sosteniamo tutto il tessuto produttivo italiano, la sua competitività, la nostra cultura d’impresa."

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